Lo strumento "Revisione" di Word
Se hai mai fatto ricerche su chi è e cosa fa un correttore di bozze (e credo proprio di sì, altrimenti, difficilmente ora saresti qui), sono certa che ti sarai imbattuto in questi simboli:
Ecco, questi sono solo alcuni dei simboli che si utilizzano in quella che viene definita correzione di bozze su carta.
Ovvero: si prende il testo originale, lo si stampa e si procede alla correzione di bozze armati della classica penna rossa della maestra.
Molti professionisti del settore editoriale sono del parere che la correzione di bozze su carta sia preferibile rispetto a quella che viene fatta su schermo. Altrettanti, invece, sono del parere opposto.
Io, personalmente, faccio parte di questa seconda "fazione" per due semplici motivi.
Per prima cosa, nel mio piccolo, mi piace rispettare l'ambiente. Quindi, se posso, evito di stampare pagine e pagine di testo, soprattutto quando si tratta di manoscritti molto corposi.
In secondo luogo, dal momento che lavoro prevalentemente con scrittori e scrittrici esordienti, e non solo con altri professionisti editoriali, l'utilizzo di questi simboli metterebbe un "muro" tra me e i miei clienti, e ciò non ci permetterebbe di collaborare nel migliore dei modi.
Quindi, come lavoro?
Usando il caro, vecchio strumento "Revisione" di Word, il quale, oltre a darci la possibilità di mettere effettivamente le mani sul testo, ci consente di avere un confronto costante e diretto con l'autore/autrice.
Come? Grazie all'inserimento di osservazioni, appunti, dubbi o richieste di chiarimento usando i commenti al lato del testo, commenti che danno all'autore/autrice la possibilità di verificare i nostri interventi e, allo stesso modo, di inserire i propri.
Lo strumento "Revisione" di Word
Ora, quindi, vediamo nel dettaglio come si utilizza lo strumento "Revisione" di Word.
Ti consiglio di prendere appunti in modo tale da avere il tutto sempre a portata di mano. Ti servirà parecchio, soprattutto agli inizi.
Per prima cosa, proprio alla luce di quanto appena detto, è necessario tenere traccia di ogni singola modifica che viene apportata all'interno del testo, per cui, dobbiamo attivare le revisioni cliccando prima su Revisione e poi su Revisioni.
Da questo momento in poi, ogni singola modifica (eliminazione, inserimento, spostamento, ecc.) verrà registrata e segnalata a chiunque aprirà il documento una volta terminato il nostro lavoro.
Solitamente, le eliminazioni di frasi e parole vengono segnalate tramite una barratura; le aggiunte, invece, vengono segnalate tramite una sottolineatura. In sostanza, sarà impossibile non accorgersene.
Aggiungi un commento
Indipendentemente dal tipo di modifica che andrai ad apportare, è importante condividere con l'autore/autrice anche le motivazioni che ti hanno portato a fare quella modifica.
In questo modo, oltre a capire dove e perché ha sbagliato, l'autore sarà molto meno propenso a ripetere lo stesso errore una seconda volta. Inoltre, ciò ti renderà anche molto più professionale ai suoi occhi, se paragonato a un correttore di bozze che si limita a modificare il testo e a restituirglielo in modo del tutto asettico.
Ecco, quindi, che entrano in gioco i commenti al lato del testo a cui ho accennato precedentemente. Per inserire un commento, basta selezionare la porzione di testo in questione e cliccare su "Aggiungi commento" sempre all'interno del menu relativo allo strumento "Revisione".
Allo stesso modo, per rispondere a un commento lasciato dall'autore/autrice del testo sarà sufficiente spostare il mouse sul commento stesso e cliccare su "Rispondi".
Una volta terminato il lavoro (solitamente, si effettuano due o tre giri di bozze, in modo tale da restituire all'autore/autrice un testo il più corretto possibile), assicurati che la versione finale del documento non presenti commenti o modifiche di qualsivoglia tipo.
Per evitare che ciò accada, servendoti del sopracitato menu, rimuovi le revisioni accettandole o rifiutandole (sempre in base alle indicazioni del tuo cliente) ed elimina i commenti rimasti aperti.